Lavoro nuovo vita nuova? No :)

Dopo 2 mesi e mezzo la mia esperienza lavorativa con Amazon si é conclusa. Ero a mezzo passo dal finire il training e lavorare finalmente in modo autonomo, questo però avrebbe anche significato dover lavorare, per almeno un anno, anche un giorno di ogni santo fine settimana e no, mi spiace, con una bimba di 4 anni e mezzo e un bimbo di quasi un anno NON VOGLIO sacrificare uno dei giorni in cui siamo tutti insieme. Ero quindi già decisa a lasciare il mio ancora nuovo ruolo e cercare un’altra occupazione, quando la seconda azienda con cui ero in contatto ha confermato il suo interesse ad avermi nel loro organico.
La mia solita fortuna sfacciata!

E così il 31 maggio ciao ciao Amazon e il 5 giugno “Eccomi DGChiave”. Premessa: il nome dell’azienda e’ composto da quelle 2 lettere maiuscole e la parola chiave pero’ in inglese. Vi chiederete se sono impazzita che l’ho scritto cosi’. No, sono ancora sana di mente (ma non so per quanto!) e perche’ faccio cosi’ la “misteriosa” ve lo spiego subito. Ho scoperto che c’è un ufficio addetto al controllo di qualsiasi cosa venga scritta nel web con associato il nome dell’azienda. Una volta un cliente ha scritto qualcosa di negativo in un qualche social media sull’azienda in questione. La cosa e’ stata riportata ad uno dei manager che ha preso il telefono in mano e ha chiamato la persona in questione chiedendo delucidazioni sul quel commento/affermazione negativi, perche’ anche qui, come in Amazon, il cliente prima di tutto! Il cliente deve avere la miglior esperienza della sua vita quando ci chiama. A scanso di equivoci spero che il mio stratagemma funzioni. Non che abbia nulla di particolarmente negativo da dire, ma sapere che c’e’ gente che ha perso il lavoro perche’ stupidamente ha scritto nel web cose tipo: “Giornata orribile al lavoro, odio il mio supervisore” ecco, mi mette un attimo a disagio. Certo, ignorante a tutti gli effetti chi lo ha fatto, ma in ogni caso non voglio arrischiarmi troppo. Che poi mi chiedo, metti che controllino il mio post, lo tradurranno su google translator per capire cosa ho scritto? Ah ah ah!

Ma torniamo a lei, a questa davvero SUPER AZIENDA! Sede unica in Minnesota, in un paesotto dimenticato da Dio di 8mila abitanti. In azienda ci sono la bellezza di 3mila 200 persone tra impiegati e magazzino. Praticamente questa azienda mantiene tutto il paese. Anche qui come con il freddo: se non provi questa cosa sulla tua pelle, non riesci ad immaginare dimensioni della struttura, via vai di gente, problemi logistici per il parcheggio, numero delle zone ristoro e relax all’interno dell’edificio, numero di bagni (che a me per ora pare insufficiente) considerando anche che l’azienda e’ in continua espansione. Velocemente 2 numeri  sulla struttura: attualmente la superficie aziendale tra uffici e produzione e’ di 55mila metri quadrati. Nel prossimo triennio un nuovo stabile di 92mila metri quadrati andra’ ad aggiungersi a quello gia’ esistente con nuove aree parcheggio, grazie a Dio. E’ in programma anche l’assunzione di altre mille persone. Ecco, se qualcuno vuole farci in pensierino, sappiate che qui lavoro c’é!
Altro paio di numeri: spediamo una media di 16-17MILA pacchi al giorno!!! UPS e FEDEX ci amano alla follia! Io vorrei portarvi a fare (dire una passeggiata e’ riduttivo) una marcialonga in magazzino. Vedere il nastro trasportatore a tuo fianco ovunque tu stia camminando che si snoda su 3 piani per passare vicino a tutti gli scaffali da dove viene prelevato e impacchettato il materiale da spedire, e’ qualcosa che fa strabuzzare gli occhi.
Una volta inserito un ordine, questo viene evaso nel giro di 20 minuti. Abbiamo a magazzino circa 5 milioni di articoli e da qualche anno e’ stato deciso di non stampare piu’ il catalogo e tenere solo quello on line. Chissa’ perche’!!! 5 milioni di articoli sono tanti, tantissimi e uno potrebbe pensare che la struttura e’ pure piccola per contenere anche solo un pezzo di ogni articolo. E invece no, signori e signore! perche’ noi distribuiamo dei pezzi a volte davvero minuscoli, piccoli piccoli. Noi siamo il 7 distributore nel mondo, il 4 negli Stati Uniti di componenti elettronici; quindi sensori, microchip, schede elettroniche e chi piu’ ne ha piu’ ne metta.

Differenze dal lavoro precedente? Poche. Tutto e’ programmato e ritmato per fare lavorare questa macchina nel miglior modo possibile. Nel mio caso si comincia alle 8:30. Una pausa di 15 minuti alla mattina, ore 13:00 mezz’ora (e sottolineo mezz’ora) per la pausa pranzo, ore 15:30 altri 15 minuti di pausa, ore 17:00 timbrare il cartellino e via.
Il lavoro e’ gestito in maniera tale da ottimizzare la produttivita’, quindi: rispondere al telefono al primo squillo (dopo un tot di volte che non ce la fai parte il monito verbale, se sei diabolico e insisti a non alzare la cornetta al primo squillo arriva quello scritto per non so quante volte, per finire poi con un bel inchino e il licenziamento). Idem piu’ o meno con gli ordini che il sistema smista sul tuo computer. O clicchi sul messaggio per aprirlo entro 2 secondi o il messaggio viene inoltrato ad un altro operatore e tu cominci ad essere di nuovo nei guai come nel caso telefonate. Nei primi 3 mesi puoi assentarti per un massimo di 24 ore non pagate. Superi di un minuto questo limite di tempo, stai pure a letto e dormi tranquillo fino alle 9 , che in azienda non ti vogliono piu’. Passati i 3 mesi di prova 40 ore di permessi pagati e 40 ore di non pagati per la durata di un anno. Ferie pagate, come raccontavo precedentemente, non sono famose negli Stati Uniti. O per meglio dire: ferie??? PAGATE??? Certo, dopo un anno di lavoro ti e’ concessa una settimana. 2 settimane quando lavori per l’azienda da 5 anni, 3 settimane dopo 10 anni. Feste comandate: non le elenco, troppo poche per una persona che arriva dall’Europa. Che altro? Non ricordo, ma questo e’ il quadro generale. Poco diverso da quello descritto nel post di Amazon.
E poi regole regole e ancora REGOLE! Regole sull’abbigliamento, sul come ti rivolgi ai colleghi, ai clienti e a chiunque altra figura ruoti intorno all’azienda. Regole sul quando assentarsi per i propri bisogi fisiologici (durante le pause e se proprio ti scappa, beh dai, ok, corri alla toilette). Regole per accettare gli ordini perche’ i nostri componenti sono molto desiderati dai terroristi. Regole per prevenire qualsiasi tipo di molestia sul luogo del lavoro (dall’evitare ogni tipo di contatto fisico al di fuori della sola stretta di mano, al divieto totale di raccontare barzellette a sfondo sessuale, razziale, o offensivo nei confronti di categorie protette.) E qui noi italiani cadiamo un po’ male eh.
Ah! questa poi, sentite qua: vietato qualsiasi tipo di profumo o crema corpo profumata per limitare i problemi di allergie. Scusa??? ho capito bene??? Pero’ si sono raccomandati:  “Si’! Per piacere, il deodorante usatelo!” e qui io non sono riuscita a trattenermi e sono scoppiata a ridere. L’unica in una classe di 16 persone. L’unica che rideva con 15 paia di occhi puntati addosso, anzi 16, dimenticavo l’istruttore, che alla fine mi sono pure dovuta scusare e chiedere “Ma sta dicendo sul serio?” “Si'” “Ah, ok”.
Mi capite quando dico che sono a momenti allibita?

A parte questi dettagli, l’azienda e’ sana e forte, paga bene, non mi fa lavorare i fine settimana, dista un’ora da casa, le persone per ora incontrate sono gentili e disponibili….ah si’, ho sorvolato sull’ora da casa.  Per ora tutto fila liscio, e’ estate, luce, sole, campi verdi, nuvole, un’ora di strada immersa nella campagna aperta, non un paesino, non un benzinaio nei 60 chilometri centrali del percorso. Signore fa che non fori mai una gomma, soprattutto in inverno che altrimenti sono fregata! Ma anche del percorso casa lavoro vi raccontero’ nei prossimi giorni perche’ ci sono un paio di cose interessanti….campi, sole,  cielo, campi, nuvole, fattorie, alberi, campi campi campi, strada dritta dritta senza fine, rettilineo, campi, binario, sole, campi…..BINARIO!?!?!?!

Ma questa e’ un’altra storia!

Ps: Al diavolo, io la foto con il nome dell’azienda la metto, se il prossimo post si chiama licenziamento, voi sapete il perche’! Ah ah ah ah!

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