Pre-cena “infuocato”

Si sta avvicinando l’ora di cena. Io seduta  a tavola sto finendo di dare ad Anthony la sua pappa, Allison e’ in bagno a lavarsi le manine prima di mangiare, Dirk sta cucinando due belle bistecche.

Nel giro di 5 minuti circa ci siederemo felici e contenti a tavola. Allison esce dal bagno e vedo che guarda intensamente verso il soffitto e dice “Ma cos’e’ tutto questo fumo nella stanza?”. Alzo gli occhi e vedo la nuvola di fumo profumato bistecca, di cui non mi ero resa conto perche’ troppo impegnata a parlare e a sfamare il mio pupo, che veleggia sopra le nostre teste. Mi giro e guardo Dirk, mio marito, con occhi sbarrati. In un nanosecondo i nostri pensieri e azioni si sono messi in moto all’unisono! Io: “Apri la finestra!” mentre lui gia’ maneggiava per farlo (non vi descrivo qui per aprire una finestra che traffico! a parte togliere la griglia antizanzare, e’ proprio il sistema di apertura che e’ tutto un programma!). E nel mentre parte il primo allarme. Si’, il primo allarme antincendio, che suona solo nell’alloggio. Un fischio acutissimo altissimo che ti perfora i timpani. Dirk dalla finestra si lancia verso il rilevatore di fumo con un cannovaccio in mano e comincia a fare aria attorno al rilevatore. Invano.

Dopo 45 secondi di allarme interno, parte l’allarme generale per tutto l’edificio. Un suono intermittente sempre ad un volume molto alto che a mio parere inibisce la fuga perche’ ti paralizza dal fastidio ai timpani.

Dirk alza le braccia al cielo, io rido e gli dico: “Dai, esci e avvisa i condomini che e’ un falso allarme”. Poco dopo rientra. Gli allarmi continuano imperterriti a suonare. “E adesso?” chiedo. Lui: “Adesso aspettiamo i pompieri, solo loro hanno la chiave per fermare l’allarme.” Io: “Ok, aspettali nell’atrio e spiega cos’e’ successo prima che ci allaghino l’alloggio con gli idranti!”

I primi ad arrivare sono 2 poliziotti a cui Dirk ha gia’ spiegato l’accaduto. Entrano nell’alloggio che stanno ridendo e mi chiedono gentilmente di uscire perche’ c’e’ comunque una procedura di messa in sicurezza da seguire. Io esco con Anthony in braccio tenendogli le orecchie tappate. Povero piccolo, ci manca solo che mi diventi sordo prima del tempo. I poliziotti aprono un’altra finestra cosi’ adesso una bella brezza a -20 gradi C sta rinfrescando l’alloggio. Poco dopo arriva anche un’autopompa dei vigili del fuoco con tre pompieri in tenuta di pronto intervento.

Il primo varca l’entrata della hall e subito esclama: “Ah pero’! che profumino!” e sghignazza. Gli altri due a seguito si sono risparmiati ogni commento ma era chiaro che erano divertiti dalla situazione. Immagino una sorta di sollievo anche per loro dopo la scarica adrenalinica iniziale in cui si saranno preparati in 2 minuti, per poi scoprire che si tratta solo di 2 bistecche e non di fuoco e fiamme indiavolati.

Dieci minuti e tutto torna nella norma: viene finalmente disinnescato l’allarme, noi rientriamo nel nostro alloggio e i vigili del fuoco ci salutano con un gentilissimo “Nice steaks, enjoy your meal” e una gran risata a seguito.

Avevo scritto che non incontro mai nessuno quando entro/esco dall’alloggio ma non chiedetemi perche’, dopo stasera, ho la sensazione che d’ora in poi incrocieremo sempre qualcuno e saremo additati come “quelli della bistecca” (che dopo l’incidente anche riscaldata era davvero buona!). Slurp!

PS: E per fortuna non sono partiti gli sprinkler all’interno dell’alloggio…ah ah ah!

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