Disneyworld Orlando

In questi giorni di neve, vento gelido e freddo pungente che stiamo trascorrendo alla ricerca di una casa, racconto di nuovo della Florida, perche’ le idee di cosa scrivere sono qui che fanno a pugni nella mia testa per diventare quanto prima parole nero su bianco e farsi leggere e alleggerire il mio essere qui, per ora ancora “isolata” dalla vera vita di Grand Forks. Io scelgo a quale dare la precedenza in base all’umore e all’energia che ho quando mi metto davanti allo schermo.

E stasera e’ la volta di……DISNEYWORLD! Chi non ha sognato di andare a Disneyworld? Ricordo ancora nel lontano 1992 quando e’ stato aperto Disneyland Paris io ho subito detto: “Non andro’ mai a Disneyland a Parigi, perche’ per goderselo appieno bisogna assolutamente andare in quello originale ad Orlando”. E scusate la mia ignoranza, ancora non sapevo che il primo parco a tema Disney e’ stato aperto in California nel 1955! Insomma per me Disneyworld era Orlando. Punto. All’epoca mai avrei immaginato ci avrei portato dopo tanti anni mia figlia.

Piccola premessa: viaggiare nel periodo di Natale per me e’ senza ombra di dubbio il momento piu’ suggestivo dell’anno. Decorazioni e musica  amplificano la meraviglia del nuovo in cui andremo ad immergerci e anche a Disneyworld questo mio pensiero e’ stato confermato.

Delle 6 diverse aree tematiche che ci sono a Disneyworld Orlando noi abbiamo visitato solo Magic Kingdom. Da quando nasci e per tutta l’infanzia ti senti raccontare favole di principesse e principi, maghi e streghe, castelli incantati e boschi fatati, ti pare che non vada a vederli di persona se passo da quelle parti?  Io ero gia’ elettrizzata al solo percorrere queste super strade all’interno del parco per raggiungere l’hotel dove avremmo pernottato. Dell’hotel dico solo che quando ho visto il mega albero di Natale nella hall ecco, io ero gia’a posto, non potevo chiedere di piu’. A volte sono peggio di una bambina, occhi e bocca spalancati per lo stupore e cuore pieno di gioia.

Il bus navetta ci ha portato dall’hotel all’effettiva entrata del parco da cui poi via terra o acqua si raggiunge l’area di interesse. Ovviamente, tutto organizzato alla perfezione in ogni dettaglio.

Noi abbiamo raggiunto Magic Kingdom in battello e il famoso castello, da piccolissimo all’orizzonte si e’ man mano ingrandito mentre ci avvicinavamo con un po’ di iniziale delusione da parte mia perche’ lo dico sinceramente, me lo aspettavo in po’ piu’ grande (credo che l’aver visitato il castello di Neuschwanstein in Baviera, quello che ha ispirato il castello Disney, mi abbia un attimo illuso sulle dimensioni). Sorvolo sui lunghi controlli all’entrata, e passo al momento in cui varchi la soglia di Magic Kingdom. Eeeeeeh va beh! A parte la massa di turisti…che meraviglia! Intanto le decorazioni natalizie, come dico io da urlo, che volevo intascarmene qualcuna e portarmela a casa. E poi quest’atmosfera tanto magica! Credo che una volta li’ tutti tornino davvero bambini e per una giornata ci si dimentichi di tutto e si viva il momento che piu’o meno tutti abbiamo sognato da piccoli. Perche’ a parte gli intramontabili Mickey Mouse e Minnie e Paperino, anche tutti i nuovi personaggi da Rapunzel a Merida a Anna Elsa ed Olaf hanno gia’ conquistato la nostra simpatia e il nostro affetto.

Abbiamo avuto la fortuna di assistere per caso (nel senso che eravamo cosi’ con la testa tra le nuvole che abbiamo girato senza un piano preciso) allo spettacolo sul palco del castello di vari personaggi da diversi cartoni animati che si sono esibiti in un medley dei brani portanti dei film. Non dimentichero’ mai il viso di Allison quando ha visto Elsa cantare “Let it go” o quando ha visto Rapunzel! Pietrificata! Ha abbozzato un sorriso ad una battuta di Olaf e basta. Devo ancora capire se le e’ piaciuto o se e’ stato uno shock per lei! Scherzo, le e’ piaciuto ovviamente, tanto che da quel giorno dice spesso che lei ha visto la VERA Rapunzel, il VERO Olaf e tutti gli altri.

Anche la sfilata dei carri a tema l’abbiamo vista per caso; un carro per ogni film d’animazione, scelti tra grandi classici tipo Peter Pan o Pinocchio fino alle ultime creazioni, una per tutte Frozen. Da vedere davvero, anche solo per ammirare i costumi di tutti i figuranti che precedono e seguono ogni singolo carro. Tanta musica, allegria, stupore e leggerezza! Fantastico!

Tra tutte queste emozioni non e’ mancato qualche giro in giostra e nel tardo pomeriggio siamo rientrati in hotel per riposarci, cenare ed essere in forma per lo spettacolo pirotecnico delle 22.

Bene! Se di giorno Magic Kingdom l’ho trovata incantevole, la sera la magia si moltiplica per 1000! Prima dello spettacolo pirotecnico la cara Trilly (Campanellino) e’ volata da una delle torri del castello sopra la marea umana li’ in attesa. Noi fortunelli, grazie alla soffiata di uno zio, ci siamo posizionati proprio sotto la sua traiettoria e l’abbiamo vista fluttuare poco sopra le nostre teste. Quindi vi posso confermare che si’ Campanellino esiste!

Ma la cosa piu’ spettacolare: il castello ricoperto da milioni di lucine! MAGIA PURA! E fuochi d’artificio (che io adoro)!

Dopo tanta magia e’ arrivato anche il momento in cui tutto e’ tornato alla dimensione “reale” e di fatto il rientro in hotel e’ stato sfiancante, come sempre succede quando una massa enorme di persone si sposta: attese in piedi, bimbi esausti che piangevano, adulti sfiniti, ma la cosa che mi ha sorpreso e’ stata la calma e la pazienza con cui tutti hanno aspettato.

Di nuovo in hotel, gran dormita rigenerante e vai con il secondo giorno. Fatto niente. Cielo coperto e tanta ma tanta ma tanta di quella pioggia che abbiamo preferito tornare indietro qualche ora prima del previsto. Lo ammetto un po’ dispiaciuti ma ugualmente tanto contenti!

Sulla via del ritorno, placato un po’ l’entusiasmo infantile ho cominciato a pensare a cosa sta dietro a tutto quello che abbiamo vissuto il giorno prima: una macchina organizzativa paurosa, dove tutto deve essere fatto in quel preciso modo, dove se una persona manca, ci deve essere un sostituto in grado di fare tutto nell’identica maniera. Pazzesco!

Che dire: E’ stata una bella esperienza! Certo, come tutti i parchi a tema ci sono anche i contro, tipo prezzi levitati su beni di prima necessita’ come una bottiglietta d’acqua o le attese per qualsiasi giostra o evento, ma sono cose di cui uno dovrebbe gia’ essere conscio, no?

Per concludere dico che e’ stato  bello vedere persone dagli 0 ai 99 anni  con cerchielli o cappellini in testa con le classiche orecchie di Michey o con le 10mila diverse varianti di quelle di Minnie perche’ come ha giustamente detto mia sorella sentendomi raccontare al telefono: “C’e’ un po’ di Mickey e/o di Minni in ognuno di noi”!  Keep the magic real!

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